LOVING VINCENT. LA VITA, L’ARTE SUBLIME DI VAN GOGH, DALLA TELA SCOLORA SUL MAXISCHERMO, DIPINGENDOLO DI MAGIA


Prima sogno i miei dipinti, poi dipingo i miei sogni”, affermò Vincent van Gogh. E c’è anche chi è riuscito nell’intento di portare la magia della sua pittura sulla celluloide, realizzando così un affascinante lungometraggio d’animazione, interamente dipinto su tela.

È Loving Vincent, il film, scritto e diretto da Dorota Kobiela e Hugh Welchman, che ha in sé qualcosa di straordinario: raccontare la vita dell’artista olandese, la sua genialità creativa, partendo dalle sue parole, e dai suoi quadri, attraverso migliaia di immagini realizzate per l’occasione, dipinte su tela, sullo stile di van Gogh, e che, attraverso la tecnologia digitale, trovano la loro animazione su pellicola.
Un lavoro lungo diversi anni, che ha impegnato un team di 125 artisti, per dare forma e contenuto a questo complesso progetto, che ha già ottenuto un importante riconoscimento: il Premio del Pubblico all’edizione 2017 del Festival di Annecy.
Il film parte dal 1891, quando il giovane Armand Roulin, figlio del postino Joseph, amico di van Gogh, deve consegnare a Theo van Gogh la lettera nella quale è annunciata la scomparsa di suo fratello Vincent.
Per trovare Theo, però, Armand dovrà incontrare i diversi personaggi conosciuti da Vincent e visitare i luoghi frequentati dal pittore: un racconto suggestivo, questo, che terrà incollati agli schermi gli spettatori.
Un viaggio tra le opere di van Gogh, tra quei suoi ambienti, quei luoghi di memorie, che ha impresso nei suoi dipinti, tra i personaggi che il pittore olandese, ha incontrato, frequentato, dipinto.
L’attore che ha dato il volto a Vincent van Gogh è Robert Gulaczyk, ma sono molti gli attori che hanno dato anima e voce ai personaggi del film: Douglas Booth è Armand Roulin, Chris O’Dowd è Joseph Roulin, Jerome Flynn è il dottor Gachet, il medico che curò Vincent negli ultimi giorni di vita, mentre Saoirse Ronan è Marguerite Gachet, la figlia del dottore, e ancora John Sessions è Père Tanguy, il negoziante che forniva i colori all’artista olandese, Eleanor Tomlison è Adeline Ravoux, la figlia dei proprietari della locanda dove van Gogh si intratteneva ed Helen McCrory è Louise Chevalier, la domestica del dottor Gachet.
Un’opera straordinaria, carica di fascino ed emozione pura, questa realizzata da Dorota Kobiela e Hugh Welchman, che Nexo Digital distribuirà nelle sale italiane.
Ma attenzione, il film d’animazione inserito nel progetto La grande arte al cinema, sarà proiettato solamente in alcune sale italiane, e solo esclusivamente, il 16, il 17 e il 18 ottobre.
Tre date e poche sale cinematografiche, per non perdere la magia di Vincent van Gogh che diventa animazione.
Perché se “le leggi dei colori sono inesprimibilmente belle, proprio perché non sono dovute al caso”, vederle impresse su un maxischermo, avrà, certamente, un effetto ancor più sorprendente.




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