Matteo Di Blasi. Attenzione ai particolari
Siamo di nuovo in Sicilia, per incontrare un altro professionista della tradizione gastronomica italiana, che rinnova con il suo estro la meravigliosa cultura culinaria della sua regione.
Più volte in questa rubrica ci siamo ritrovati a parlare della bellezza e della varietà della terra siciliana, perfettamente incastonata tra mare, terra e fuoco. Grazie alla sua meravigliosa varietà, la tradizione gastronomica di questa regione è tra le più multiformi e preziose del nostro Stivale, tra le più conosciute e apprezzate anche all’estero. La frutta, gli agrumi, il pesce e i prodotti dell’entroterra sono le materie prime che tutti gli operatori del settore sognano per realizzare il meglio delle loro creazioni. C’è un giovane, anzi giovanissimo, chef originario di questa terra straordinaria, che grazie alla sua passione e al suo estro, ha saputo continuare nella maniera più degna la tradizione sicula. Matteo Di Blasi, catanese classe ’92, nonostante l’età, ha le idee ben chiare sui suoi obiettivi e su cosa significhi fare il suo mestiere, stupendo ma faticosissimo. Sicuramente, nella nascita della sua profonda passione, avranno avuto una parte fondamentale i molti pomeriggi trascorsi ad osservare la madre preparare la cena o qualche tipo delizioso di dolce, ascoltando le sue spiegazioni sulla preparazione ma anche sulle proprietà organolettiche dei cibi (la madre di Matteo è una dietista). Tuttavia, la vera malia della cucina lo ha colpito più in là con l’età, forse dopo l’iscrizione all’I.P.S.S.A.R. di Catania “Karol Wojtyla”, che ha ricevuto molti importanti riconoscimenti. Tra le doti principali di Matteo spicca l’affidabilità, qualità rara nella gioventù odierna, uno dei complimenti che ha ricevuto più volte nella sua pur breve carriera e del quale va particolarmente fiero, ritenendola una caratteristica fondamentale non solo nel lavoro ma in generale nella vita.
Si dice che un buono chef si riconosca dal numero di persone che reputa “maestri” perché un vero professionista sa imparare da tutti. Per Matteo i mentori sono innanzitutto il professor Calogero Matina, della Scuola Alberghiera, che fu il primo a credere in lui, poi lo chef Seby Sorbello, titolare del Ristorante “Parco dei Principi” di Zafferana Etnea (CT), che lo ha educato alla dura professione del cuoco, infine il pluristellato chef Ciccio Sultano de “Il Duomo” di Ragusa Ibla, maestro di cucina e di vita.
Per Matteo la cucina deve sapere compenetrare e far convivere le sue due anime profonde: la tradizione e l’innovazione; pertanto l’impegno di Matteo Di Blasi per il futuro è quello di studiare e mettere in pratica la fusione di questi due elementi ponendo estrema attenzione alle materie prime e alle tecniche di cottura. Ancora un giovane esponente della cucina siciliana, che con la sua passione rende davvero onore e orgoglio alla tradizione della sua terra eccezionale.



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