Vincenzo Florio. La passione per la cucina
Vincenzo Florio, giovane professionista con una vita dedicata e trascorsa tra fornelli e nelle cucine di tutto il mondo. Già in famiglia respirava questa atmosfera, grazie alla passione trasmessa dal padre contadino: i momenti tracciati nella vita di Vincenzo Florio sono divenuti delle fotografie immerse nella sua memoria, da cui scrivere il libro della sua vita.
Dalla raccolta delle olive a quella delle mandorle, sempre la terra è stata protagonista della sua vita; la terra come ispirazione, la terra come ricerca, la terra come passato e tradizione. Osservando sempre gli affascinanti campi di grano in Puglia, gli è nata la passione per l’arte bianca.
Vincenzo Florio ha iniziato questa avventura a soli 13 anni, per poi finire ad insegnarla agli altri nell’Istituto Alberghiero di Molfetta prima, e alla Nazionale Italiana Pizzaioli poi. Dopo aver avviato due locali a Molfetta (I monelli pizza & co che sono un tempio per la pizza di qualità, dove la genuinità del prodotto e la professionalità di chi ci lavora la fanno da padrona), Vincenzo Florio ha seguito anche un percorso di consulenze, dedicato a molti ristoratori per l’avviamento dei loro locali.
Chef, pizzaiolo e panettiere, docente e consulente in Italia, Spagna, Colombia e Malta: questo è Vincenzo Florio e molto di più. Ultimamente ha coordinato il progetto “Buen Vivir” all’interno dell’Oasi Naturale Torre Calderina di Molfetta, dove su idea del general manager Nicola Pertuso ha creato un ristorante pizzeria ecosostenibile con prodotti stagionali e tipici a km 0.
Ha avviato anche il Panificio “Sapori d’Italia” di Pietro Abbrescia in Cartagena de India (Colombia), il ristorante Macao caffè ad Ibiza, la pizzeria “Boulangerie” in Bay Street a San Julian (Malta).
Attualmente, tra le sue molteplici attività vi è lo show cooking a domicilio: la preparazione “in diretta” di pizze biologiche, con prodotti slow food; un percorso sensoriale ed emozionale, dove Vincenzo Florio si racconta e racconta quel suo passato, la sua terra, gli odori della farina e del pane, magicamente, come un fotogramma cinematografico che dal passato fa’ capolino nel suo presente.



Commenti
Posta un commento