Con Rapunzel va in scena una inedita Lorella Cuccarini dark
Al Brancaccio va in scena il musical “Rapunzel” per la regia di Maurizio Colombi, in cui, accanto ai protagonisti Alessandra Ferrari, nel ruolo di Rapunzel, e Giulio Corsi, nel ruolo di Phil, troviamo una inedita Lorella Cuccarini, capelli corvini e unghie laccate nere, nei panni della perfida Madre Gothel.
Al Teatro Brancaccio, in Roma, va in scena “Rapunzel – il musical“, uno spettacolo teatrale liberamente tratto dalla fiaba dei fratelli Grimm.
In realtà, il “Rapunzel” che andrà in scena al Brancaccio, per la regia di Maurizio Colombi è più che un semplice spettacolo teatrale, e molto più che un semplice musical: grazie agli effetti di magia di Erix Logan e agli effetti speciali aerei di Max Martinelli, alle musiche originali di Magnabosco, Procacci e Barillari, che spaziano dal genere più classico a quello più moderno e più folk, e una scenografia imponente, con sedici quadri scenici in continuo movimento, progettata da Alessandro Chiti, “Rapunzel – il musical” è uno spettacolo a tutto tondo, che incuriosirà e entusiasmerà sia i grandi che i piccini, un vero spettacolo per tutta la famiglia.
Le ambientazioni richiamano in chiave moderna la fiaba classica, con l’inserto di alcuni video in stile cartoon che giocano tra un cambio di scena e l’altro; una versione questa, stile gothic-musical, che da un lato guarda alla fiaba dei fratelli Grimm e dall’altro prende ispirazione da Tim Burton. ”Ho immaginato – ha affermato il regista, Maurizio Colombi – di lavorare sulla fiaba di Rapunzel per trattare il tema del rapporto tra un sano egoismo, che spesso degenera in una presunzione di onnipotenza, cambiando l’ordine di importanza nella scala dei valori umani, e la saggezza, che si assume con l’esperienza e la maturità della vita, capace di aprire ad una visione più altruistica verso il prossimo, dove l’amore recupera la nostra coscienza aprendoci gli occhi per vedere oltre noi stessi“.
In Rapunzel “si rappresenta – ha affermato il regista – il conflitto tra la vanità, che spinge a trascurare i rapporti umani, generando un eccessivo attaccamento alle cose fatue, e la semplicità dei ritmi naturali della vita, a cui non si può sfuggire“.
Sul palcoscenico troveremo un cast di venti performers, fra ballerini, acrobati, cantanti e attori, che accompagneranno i protagonisti di questa fiaba: Rapunzel, interpretata da Alessandra Ferrari, Phil, il ladro scanzonato, interpretato da Giulio Corsi, e Madre Gothel, la matrigna cattiva, interpretata da una straordinaria Lorella Cuccarini. Ed è proprio lei, Lorella Cuccarini, la piacevole sorpresa di questo spettacolo; lei, la più amata dagli Italiani, la bionda dolce e simpatica, si è trasformata nella corvina strega cattiva, un ruolo inedito per lei stessa.
”Per me – ha dichiarato Lorella – è stata un’esigenza mettermi in gioco. È stata dura, ma chissà, da questo musical potrebbe nascere una nuova Cuccarini“.
Madre Gothel è l’antagonista della fiaba, una donna dominata dalla vanità e dall’assillo della giovinezza, ma anche dalla voglia di rivalsa, tutta dedita all’alchimia e allo studio delle erbe officinali per evitare i malanni della vita. È lei che tiene prigioniera nella torre Rapunzel, la ragazza buona, vittima del destino, ma che, grazie anche tenacia e alla forza dell’amore che nutre, ricambiata, per Phil, riuscirà a far “maturare in lei la consapevolezza che l’egoismo non premia, se non a costo di condannarsi ad una vita cupa e solitaria“.
Una sfida, questa di interpretare in scena Madre Gothel, che Lorella Cuccarini ha voluto fortemente, dopo aver lasciato gli impegni televisivi; “Madre Gothel – afferma la Cuccarini – è la sfida delle sfide, do vita ad un personaggio che non ha corde emotive in comune con me“; e per calarsi nei panni della matrigna, ha dovuto fare un grandissimo lavoro su se stessa: “prima il regista ha cancellato le mie abitudini, poi mi sono ricostruita pezzo per pezzo, per entrare nel ruolo“. Una sfida questa, che all’inizio l’ha spiazzata, perchè le toglieva tutte quelle certezze e sicurezze che aveva costruito su di sé, ma poi l’ha divertita moltissimo: “Mi sto divertendo come una bambina di dieci anni. Anche se sono la più anziana del gruppo, sto vivendo in pieno la magia della favola e ciò è piacevole“.
Lorella Cuccarini afferma di non aver “riguardato alcun film a tema” per non farsi influenzare, sporcando così la propria interpretazione, ed è stata creata una nuova Madre Gothel, non una matrigna cattiva e negativa tout court, ma più umana. Infatti, secondo lei: “i cattivi non sono nati così, ci sono diventati. Per la prima volta vediamo uno di loro che si riscatta. Non lo giustifichiamo, certo, ma lo comprendiamo“, e riscopre che qualcosa in fondo c’è che accomuna lei alla matrigna della fiaba, ma “solo nel finale quando diventa vecchia, quando non ha più barriere e accetta la vita per quella che è“.
Ci troviamo, comunque, nell’ambito della fiaba e del grottesco, e tutto questo viene trattato in modo leggero e divertente, con toni che spingono verso una autoironia, giocando sull’enfasi recitativa degli attori. Uno spettacolo veramente unico, divertente, magico, uno spettacolo teatrale da godersi con tutta la famiglia, e questo, come disse Rapunzel, nella celebre fiaba: “è una promessa. E quando prometto sta pur certo che niente, niente mi farà tradire la promessa. Niente!”




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