Confessioni e sogni della bella Bianca Nappi

Intervista a Bianca Nappi, la bella, brava e solare attrice pugliese, uno tra i volti nuovi del cinema italiano, con i suoi sogni nel cassetto ed i suoi progetti in cantiere.


Il cinema è il nastro dei sogni“, diceva Orson Welles, è il sogno tramutato in trama per chi guarda, è la vita raccontata per chi recita, è finzione ma anche verità, è magia ma anche tragico sogno e bisogna mantenere un’anima fanciullesca per far sì che il suo mistero penetri nella nostra mente e stimoli la nostra fantasia; questa è una regola che vale sia per lo spettatore sia per l’attore.
Bianca Nappi, bella, solare, curiosa, è uno tra i volti nuovi del cinema italiano, una che ha dentro il fuoco sacro per l’arte recitativa; “la mia passione per la recitazione – ci confessa – si può dire che è nata con me. Sono sempre stata attratta dall’arte e dal teatro e appena ho potuto, ho iniziato subito ad andare al cinema e a frequentare le compagnie di teatro amatoriali che c’erano nella mia città, in Puglia“.
Fare l’attrice per me, oltre ad essere un lavoro, è un modo di essere, risponde all’esigenza di conoscere il mondo e l’animo umano in maniera più intima e trasversale“.
Un talento naturale che emerge già nei suoi primi passi in TV, con la miniserie In Love and War e poi con Distretto di Polizia 3 e RIS 2 – Delitti imperfetti, e che esplode, in tutta la sua notorietà, con l’esordio cinematografico in Un giorno perfetto, per la regia di Ferzan Özpetek; un sodalizio perfetto questo, che la porterà a lavorare con lo stesso regista anche per i successivi film Mine vaganti e Magnifica presenza.
Ma se il cinema le ha dato popolarità, è il teatro la sua seconda casa; quel teatro che Franca Valeri definiva la “bella copia della vita“.


Franca Valeri è un gigante del teatro italiano – rivela Bianca Nappie concordo con lei, perché il teatro, che è una cosa serissima se lo si vuole fare bene, ti offre tuttavia una fuga dalle responsabilità reali che nella vita non puoi evitare, ed è bello anche per questo“.
E, sul palcoscenico la ritroveremo presto, come ci confida lei: “La prossima stagione mi vedrà impegnata in due spettacoli diversi; “Some girl(s) di Neil LaBute, che è ormai al suo terzo anno di tournée e “Tante facce nella memoria” di Francesca Comencini, uno spettacolo di teatro civile sull’eccidio delle fosse Ardeatine“.
Due piece così diverse fra loro che metteranno in mostra tutta la sua bravura e quella capacità di avere mille sfaccettature per calarsi al meglio nella propria parte. Ma i sogni, per Bianca Nappi, sono ancora molti e le sfide che l’attenderanno saranno tante e tutte affascinanti: “In teatro come nella vita ho ancora tanti sogni da realizzare; ad esempio mi piacerebbe molto lavorare in un’opera di Pinter e di Ibsen, due autori di incredibile forza e intelligenza“.

E tra queste nuove sfide, non davanti ad una platea, però, ma di fronte ad una cinepresa, c’è il suo prossimo film, “Pecora in erba“, l’opera prima del regista Alberto Caviglia.
Alberto Caviglia – afferma Bianca Nappiha scritto una commedia surreale ed originalissima sul tema dell’antisemitismo; il mio ruolo è quello di Silvia, che fa parte di una strana famiglia…Sono molto contenta di aver partecipato a questo progetto che ha il coraggio di trattare un tema così serio e delicato in modo tanto diverso e spiazzante“.
Ed è, anche questa, una straordinaria casualità per l’attrice Bianca Nappi, che recentemente ha già tenuto a battesimo, con la sua partecipazione, a due film opere prime: Controra, della De Venuto e Short Skin, di Chiarini, riscuotendo un grande successo di pubblico e critica.
Lavorare a delle opere prime – rivela Bianca Nappipuò essere più emozionante, perché condividi col regista molte emozioni legate anche al suo debutto. Devo dire però che, se la storia funziona e col regista si crea la giusta atmosfera, cambia molto poco, sia che si tratti di un’opera prima sia che il regista in questione sia già al suo decimo film!
Ed il futuro professionale di Bianca Nappi rimane ancora pieno di stimolanti sfide e di sogni da raggiungere: “Come ti dicevo di sogni ce ne sono sempre tanti ed è proprio questo che mi spinge sempre in avanti; se parliamo di cinema, adorerei fare un ruolo molto drammatico o d’azione. Non l‘ho ancora fatto e spero ci sia presto un’occasione giusta“.
E allora, che sia sul palcoscenico teatrale, o davanti ad una cinepresa, che sia per il piccolo schermo o per il cinema, la bella e solare Bianca Nappi continuerà a sognare e a farci sognare con la sua straordinaria arte recitativa.


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