Dottoressa Claudia Mandolini Biologa Nutrizionista Salute e benessere con la nutrigenetica
“Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere”, ammonì l’americano Jim Rohn, e sembra proprio che questa nuova generazione mostri un sempre maggiore interesse per la propria salute e per il proprio benessere psicofisico.
Un’attenzione al cibo di cui ci nutriamo, cercando alimenti biologici e naturali, magari privi di alterazioni industriali, una vita più sana per combattere lo stress di una vita sempre più frenetica,
una migliore cura del nostro corpo, per prevenire gli effetti dello scorrere del tempo, forse anche per un nostro senso edonistico, ma certamente, questa nostra attenzione ci aiuta ad individuare, anche, i primi sintomi di potenziali malattie e a combatterle prima che il male esploda con tutta la sua forza. Ed anche la medicina ha fatto e sta facendo passi da gigante, proprio sulla scia di questa nostra società che cerca costantemente il proprio benessere psicofisico.
Studi specifici, studi particolari, come la nutrigenetica, ad esempio, una scienza medica recente, che punta lo sguardo proprio sul singolo individuo e sulle sue caratteristiche genetiche. D’altra parte, da sempre si è notato che, ad esempio, non sempre le diete hanno effetti benefici su tutte le persone che si sottopongono a tale sforzo, anzi spesso, le cosiddette diete fai da te, quelle che scegliamo per consiglio di un’amica, o che facciamo da noi, così in modo quasi empirico senza alcuna cognizione di causa, possono provocare danni maggiori rispetto al fine ultimo che ci prefigura.
Inoltre, cattive alimentazioni possono produrre danni seri al nostro organismo, nel corso del tempo; e non parliamo solo di cibi spazzatura, ma anche di prodotti alimentari buoni e salutari, ma che in realtà non lo sono per tutti. Lo studio della genetica decodifica le peculiari caratteristiche dei nostri geni, e li relaziona poi, alla nostra alimentazione, al nostro metabolismo e all’ambiente in cui si vive; questo è il compito della nutrigenetica, in sintesi: individuare tra i nostri geni quelle piccole variazioni che determinano, poi, risposte errate dell’organismo, quando introduciamo determinati alimenti o sostanze. Il nostro corredo genetico è immutabile, ma conoscerlo a fondo, ci può essere molto d’aiuto, se lo relazioniamo all’ambiente in cui viviamo, all’assunzione o all’astensione di alcune sostanze, come gli stessi nutrienti, ma anche integratori alimentari o gli stessi farmaci, che noi introduciamo nell’organismo quotidianamente; da tale relazione, attraverso questo specifico studio
possiamo capire molto di noi stessi, e riuscire anche a comprendere certe nostre predisposizioni ad alcune patologie, prevenendone il manifestarsi, curandole per tempo, o più semplicemente, solo per mantenerci in buona salute. La giovane Dottoressa Claudia Mandolini, biologa nutrizionista, sta da tempo dedicandosi allo studio nutrigenetico. Una laurea con lode in Biologia Cellulare Applicata, conseguita presso l’Ateneo La Sapienza di Roma, un Dottorato Europeo in Medicina Molecolare e Cardiovascolare, un master in Nutrizione e Dietetica, la Dottoressa Mandolini rappresenta una di quelle menti brillanti, giovani e preparate, che troppo spesso devono trovare il loro spazio fuori dai nostri confini geografici, ma non nel suo caso, e questo per noi è già una bella fortuna.
Molteplici e significative le sue esperienze in prestigiose Università, sia italiane che europee, con diversi premi e riconoscimenti ricevuti e tante sono state le sue pubblicazioni a carattere scientifico, indice di una volontà forte, quella sua, nella continua specializzazione in un campo medico che è sì, recente, ma che offre ampi margini di applicazione, per chi ha volontà e capacità. Inoltre, la Dottoressa Claudia Mandolini da anni collabora con diversi studi medici ed è socia della ACSIAN Onlus, che, insieme al CNR di Pisa, si occupa di nutrigenetica. Perché la nutrigenetica è “la nuova frontiera dell’alimentazione”, e attraverso un semplice test oggi è possibile scoprire se si hanno certe predisposizioni genetiche per patologie cardiovascolari, come il diabete, ad esempio, e prevenirle con un’alimentazione adeguata, “per evitare di creare uno stato infiammatorio o poco idoneo” al nostro organismo. Prevenzione, innanzitutto, ma anche test utile a chi vorrebbe iniziare una dieta, evitando tutti quei vani sforzi, perché, poi, non si ottengono i risultati sperati; utile agli atleti, perché valuta la giusta integrazione per non stressare troppo il nostro organismo; utile anche in chiave antiagening e per la salute della nostra pelle. Perché se è vero che noi siamo ciò che mangiamo, allora, forse, vale la pena conoscerci bene per mangiare sano e in modo adeguato al nostro organismo.




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