“HUMAN FACES. ART FOR LIFE”, NEI VOLTI DI SERGIO GOGLIA UN PREZIOSO MESSAGGIO SOCIALE
“Luci e ombre danno forma alla scena della nostra anima e rivelano il lato più vivo e vero di ognuno di noi. L’emozione si fa carne e si esprime attraverso un corpo che parla, un corpo che tace. Sfugge, l’emozione, a ogni tentativo di nominazione. In netto contrasto a uno sguardo uniformante, il corpo si presta a visioni mai definitive. La solidarietà passa attraverso il corpo, un corpo che ci accomuna e al contempo ci separa. Personaggi famosi si spogliano della loro immagine precostituita e si espongono a una luce che rivela un inedito lato di sé, assumendo nuove forme, facendosi messaggeri dalla nostra umanità”.
L’esposizione “Human faces. Art for life” è l’ultimo progetto creativo di Sergio Goglia, maestro di fotografia, scenografo e artista a tutto tondo; una mostra curata da Valeria Viscione, ed inserita nel progetto sociale ideato da Ludovico Lieto e promosso dall’agenzia pubblicitaria Visivo Comunicazione in collaborazione con la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura e dall’Assessorato ai Giovani del Comune di Napoli.
Perché “Human faces. Art for life” è un progetto creativo con un importante risvolto sociale, in quanto promotore di una maggiore attenzione e sensibilizzazione verso il tema dei diritti dei disabili; ed è una mostra che sarà itinerante, poiché è stata inaugurata al Palazzo delle Arti di Napoli, dove è rimasta visibile sino al 16 ottobre, per poi essere ospitata, sino al 30 novembre 2016, negli spazi del cortile cinquecentesco di Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel, mentre nel mese di giugno 2017, il progetto espositivo sbarcherà a New York, in occasione della decima “Conferenza degli Stati Parte della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità”.
Un progetto di ampio respiro questo, per porre l’accento sulla delicata tematica della disabilità e dei diritti fondamentali, un modo creativo e anche di forte impatto emotivo, nato soprattutto, per sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica ed i mass media.
Un’esposizione che si articola intorno al magistrale lavoro fotografico di Sergio Goglia, che ha immortalato con i suoi scatti, il messaggio lanciato da alcuni volti noti, tra attori, personaggi dello spettacolo, imprenditori, stilisti, divenuti, per l’occasione, fieri ambasciatori di una nobile causa, supportandola, prestando la propria immagine.
Ritroviamo, così, i volti di Ferzan Ozpetek, Lambert Wilson, Bill Goodson, Luisa Ranieri, Cristina Chiabotto, Fabio Fulco, Cristina Donadio, Roberto Faraone Mennella, Maurizio Marinella e Fausto Puglisi, tutti ambasciatori di un proprio messaggio sul tema portante del progetto.
E ne nasce una produzione creativa entusiasmante, con scatti fotografici forti, carichi di profondi significati e di grande energia che coinvolgono immediatamente il visitatore.
Merito, soprattutto, della sapiente maestria del fotografo Sergio Goglia, capace di scolpire i volti dei soggetti ritratti, i quali, attraverso quella sua abilità nel giocare con la luce, sembrano vivere sospesi in una dimensione indefinita, né reale né irreale.
E, attraverso quei volti scolpiti dalla luce, in un intenso gioco di chiari-scuri, volti di personaggi noti, spogliati di ogni glamour, ma caricati di una così profonda umanità, possiamo leggere un sensibile messaggio sulle disabilità, e porre una riflessione più attenta su una delicata tematica, umana e sociale.
Con “Human faces. Art for life”, attraverso gli scatti del maestro Sergio Goglia, la creazione artistica si sublima divenendo un suggestivo veicolo per un messaggio di forza e di positività, un messaggio che entra direttamente nel cuore del visitatore.



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