IN MOSTRA A TORINO GLI ORRORI DELLA GUERRA ATTRAVERSO GLI SCATTI DI QUATTORDICI CORAGGIOSE FOTOREPORTER
“L’umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all’umanità“, disse John Fitzgerald Kennedy, nel suo discorso all’ONU, nel 1961.
Da quella data ad oggi, sono tante, troppe, le guerre scatenate, i conflitti aperti; sono molte, sempre le stesse, le Nazioni che entrano in un conflitto, sempre con la stessa motivazione nobile: la guerra come mezzo per pacificare le instabilità territoriali.
La guerra per raggiungere la pace, e, in questo conflitto perenne sono sempre i civili, le popolazioni inermi a subire i danni maggiori, a contare i propri morti, a domandarsi il perché dei bombardamenti, il perché di una guerra in cui l’alleato ed il nemico si confondono, perché sembrano avere un solo obiettivo: massacrare la popolazione civile.
E c’è chi, negli scenari di guerra, con coraggio, è pronto a testimoniare la tragedia vissuta dalle popolazioni, gli orrori, i drammi della guerra; un grido di dolore per risvegliare le coscienze intorpidite di una società oramai assuefatta di fronte alle immagini di morte.
Torino ospita, sino al 13 novembre, una interessante mostra fotografica: “In prima linea. Donne fotoreporter in luoghi di guerra”; una esposizione che diventa reportage di guerra, diventa inchiesta di denuncia, grido di dolore sul dramma mondiale che stiamo vivendo.
Una rassegna ospitata nella suggestiva location della Corte medievale di Palazzo Madama, nata da un’idea di Andreja Restek, con il supporto della giornalista Stefanella Campana, di Maria Paola Ruffino, Conservatore di Palazzo Madama, e dell’architetto Diego Giachello, che ne ha curato l’allestimento.
La mostra è promossa congiuntamente dall’Associazione Gi.U.Li.A (Giornaliste Unite Libere Autonome) e da ADCF Onlus, l’Ambulanza dal Cuore Forte, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Città di Torino, dell’Ordine Giornalisti del Piemonte, di FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) e di FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche).
“Quattordici donne ‘armate’ solo della loro macchina fotografica, in prima linea nei punti caldi del mondo dove ci sono guerre, conflitti e drammi umani e sociali. Con coraggio, sensibilità e professionalità ci aiutano a capire, a non dimenticare, a fermarci a pensare”.
Questo è il tema attorno a cui si snoda la rassegna: settanta fotografie che immortalano “quella ‘terza guerra mondiale’ che è in corso in molte parti del mondo“.
La durezza delle immagini, gli scatti in bianco e nero o a colori, usando le macchine digitali o quelle con la pellicola, “quasi a testimoniare senza filtri ciò che accade davanti all’obiettivo, le immagini reportage sono esse stesse ‘articoli’ scritti con la fotocamera che non hanno bisogno di parole, se non una sintetica didascalia che precisa il dove e il quando, per raccontare ‘la’ storia”.
La rassegna è il frutto del lavoro di 14 giovani donne fotoreporter, provenienti da diverse nazioni, dall’Italia all’Egitto, dagli USA alla Croazia, dal Belgio alla Francia, dalla Gran Bretagna alla Spagna, e che collaborano con le maggiori testate internazionali.
A Palazzo Madama troviamo gli scatti di Linda Dorigo, Virginie Nguyen Hoang, Jodi Hilton, Andreja Restek, Annabell Van den Berghe, Laurence Geai, Capucine Granier-Deferre, Diana Zeyneb Alhindawi, Matilde Gattoni, Shelly Kittleson,Maysun, Alison Baskerville, Monique Jaques, Camille Lepage, giovani donne, coraggiose testimoni dell’atrocità della guerra, che con la loro sensibilità hanno immortalato gli orrori dei conflitti sparsi sulla faccia della Terra, “testimoniando e denunciando con le immagini le violenze perpetrate sui popoli e le persone più deboli e indifese“.
Una rassegna, quella presente a Torino, utile a riflettere, ad indagare, a capire la brutalità dei conflitti bellici, gli orrori e le devastazioni che producono, e per risvegliare le nostre coscienze, e fare, finalmente, proprio l’auspicio della poetessa e scrittrice Eve Merriam, che disse: “sogno di dare alla luce un bambino che chieda: ‘Mamma, che cosa era la guerra?”
https://eventiculturalimagazine.com/2016/10/26/in-mostra-a-torino-gli-orrori-della-guerra-attraverso-gli-scatti-di-quattordici-coraggiose-fotoreporter/





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