AL MAGNOLIA RESTAURANT, CON LO CHEF FRANCO MADAMA, IL CIBO DIVENTA ARTE DA GUSTARE
“Guardo profondamente dentro il significato di quello che incontro, sento, tocco, annuso e vivo. La realtà è per me frutto di ispirazione: gusti, colori, forme…allo stesso tempo è ambito d’azione per pulsioni e forze vitali, attraverso la gestualità dell’atto creativo. La cucina come arte. L’arte come vita”.
Questa è la filosofia dello Chef stellato Franco Madama, ed è ciò che trasmette con i suoi sublimi piatti del Magnolia Restaurant, sito all’interno del Grand Hotel Via Veneto.
Un luogo elegante, sontuoso ed opulento, ma allo stesso tempo accogliente ed intimo, grazie al numero limitato dei coperti; un luogo caldo, grazie alle luci soffuse degli interni, che ne esaltano le colorazioni ocra e rame, che primeggiano nella stanza.
Nel Magnolia Restaurant, l’ospite respira arte e gusto estetico, rivive la storia di una delle vie più affascinanti di Roma, che ha fatto da palcoscenico alla Dolce Vita di felliniana memoria, ed ha l’enorme piacere di godere del più sublime viaggio culinario grazie alla magistrale bravura dello Chef Madama.
Piatti unici, che fondono gusto, sapore e colore, che lo Chef crea nella sua cucina a vista, piatti ricercati, equilibrati, piccole opere d’arte culinaria, che deliziano i palati degli ospiti.
Nei piatti creati dal genio dello Chef Madama c’è l’attenzione nella scelta di materie prime di qualità, seguendone la stagionalità, c’è il rispetto per le tradizioni, la ricercatezza di arditi equilibri di sapori, c’è l’equilibrio di sapori e profumi, c’è l’armonia dei colori, c’è tutto il genio creativo dello Chef Franco Madama, che sapientemente riesce a costruire uno straordinario viaggio tra arte e cucina.
Un viaggio che si trasforma in una meravigliosa sinfonia cadenzata, aperta dalle bollicine di un delizioso aperitivo, “accompagnato dagli sfizi di brigata”, per proseguire con le creazioni dello Chef preparate in cucina.
Si può scegliere tra un menu à la carte, e quello degustazione, le sorprese non tarderanno a raggiungere comunque l’ospite.
“Sensazioni, sensi, estro, arte, cucina, natura, persone, ingredienti: il piatto non mi basta”.
Per ciò il piatto si trasforma in una mattonella di ceramica, in una piccola tavolozza di colori, nella tela dove lo Chef Madama imprime la sua creatività.
È il menu degustazione Arte da tavola, un viaggio unico ed emozionate, un’esperienza culinaria straordinaria, una sfida artistica dove la magistrale sapienza della cucina si fonde in modo sublime con l’estro dell’arte.
Il cibo si scompone, in un guizzo astrattivo, perde la sua consistenza materica, assume forme nuove, diventa vita, fondendo sapori e gusto, in una continua ricerca di equilibrio ed innovazione.
Basterebbe affogare la posata “nel Blu”, una crudità di pescato e crostacei con carota, fragola,
vaniglia, peperone, prezzemolo e limone, per iniziare a comprendere la straordinarietà di questo viaggio; il Muschio, con battuta di manzo, tartufo nero, menta, Parmigiano Reggiano affumicato, mandorle, camomilla, nocciola e acetosella, immediatamente ci porta alla memoria i colori ed i profumi del sottobosco, ed il quadro Grano, con capesante affumicate, prosciutto d’anatra, Parmigiano Reggiano, cioccolato, mais, pomodoro e lampone, ci immerge immediatamente, nel colore e nel calore di una immensa distesa di biondo grano.
È un meraviglioso risveglio, invece, con Alba, risotto con Blu di Bagnoli, zucca, mirtillo e mandarino, per chiudere, poi, con la dolce Sinfonia, frutto della passione, peperoncino, cioccolato, miele, mango, caramello, arancia e limone, fave di cacao, gelato alla vaniglia, carota e mandorla.
Questa è la genialità creativa dello Chef Franco Madama, quella di creare piatti sublimi capaci di far compiere all’ospite un sensazionale viaggio nella memoria, di far affiorare dolci ricordi, un viaggio emozionale che unisce al palato il cuore, al gusto la passione.
“Assistendo ad una mostra di quadri l’espressione artistica viene metabolizzata da ognuno in maniera differente e dopo il primo impatto, esclusivamente visivo, in seguito, ogni persona valuta e assorbe l’arte in maniera diversa. Come la musica, che tramite le orecchie penetra l’anima di un individuo, così la mia cucina coinvolge ad un livello superiore, oltre quello puramente estetico. E così ho realizzato insieme alla mia insostituibile brigata di cucina, vere e proprie tavolozze che rappresentano la mia concezione di arte”.
Un’arte tutta da vivere gustandola, un’arte tutta da vivere ammirandola, un’arte che diventa piacere, vita, pura emozione sublimata.
https://eventiculturalimagazine.com/2016/12/21/al-magnolia-restaurant-con-lo-chef-franco-madama-il-cibo-diventa-arte-da-gustare/







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