LETIZIA BATTAGLIA, “PER PURA PASSIONE” DELLA FOTOGRAFIA
Il MAXXI di Roma presenta una interessante retrospettiva sullo straordinario lavoro fotografico di Letizia Battaglia, che ha raccontato, attraverso i suoi scatti in bianco e nero, la sua Sicilia e l’Italia, i suoi mutamenti, le sue tradizioni, le lotte civili e sociali, la Mafia e le sue mattanze.
“Letizia Battaglia. Per pura passione“, è la mostra fotografica curata da Paolo Falcone, Margherita Guccione e Bartolomeo Pietromarchi, visibile fino al 17 aprile 2017; oltre duecento fotografie, provini e vintage print inediti, insieme a riviste, pubblicazioni, film e interviste, rappresentano la straordinaria produzione di una reporter testimone di oltre 40 anni di vita italiana.
Lei che è stata la prima donna fotografa ad entrare nella redazione di un giornale, il quotidiano L’Ora, e la prima a ricevere a New York, nel 1985, il prestigioso premio “The W. Eugene Smith Award”, dedicato alla fotografia umanistica.
“Con questa mostra – ha affermato Giovanna Melandri, presidente della Fondazione Maxxi – celebriamo il lavoro straordinario di Letizia Battaglia fotografa, ma anche il suo impegno civile, la sua passione militante che l’ha vista incessantemente in prima linea per cause diverse, la legalità, la questione femminile, i problemi ambientali, i diritti dei carcerati. Un impegno che le è valso molti premi e riconoscimenti in tutto il mondo“.
Un obiettivo puntato sulla società, uno scatto dietro l’altro, immortalano la cronaca, nuda e cruda: ci sono le stragi di Mafia, gli scontri di piazza a Milano, i detenuti, i malati di mente dell’ospedale psichiatrico di via Pindemonte a Palermo, ma anche la sua Palermo, quella popolare e quella della nobiltà palermitana, con i suoi rioni, i suoi mercati popolari, le processioni, i matrimoni, i funerali.
Letizia Battaglia fu chiamata la “Fotografa della mafia“, per aver raccontato con i suoi scatti la mattanza siciliana, i tanti morti ammazzati in una guerra tra cosche, immortalato i volti di Felicia Impastato, Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, della vedova Schifani, ma anche immagini forti come quella di Piersanti Mattarella assassinato, tra le braccia del fratello Sergio o dell’arresto di Bagarella.
Ci sono gli scatti degli scontri di piazza a Milano, c’è la denuncia sociale negli scatti delle coste siciliane devastate dall’abusivismo, ci sono gli scatti di Pier Paolo Pasolini, di Franca Rame, di Guttuso che fuma. Nei suoi scatti c’è mezzo secolo della nostra vita, documenti preziosi della nostra storia.
“Per pura passione’ ha come obiettivo quello di far emergere il peso politico e sociale che la fotografia di Letizia Battaglia ha avuto sulla storia del nostro Paese“, un “ritratto a 360 gradi della fotografa per restituirne l’intensità che caratterizza tutto il suo lavoro: dagli scatti all’impegno politico, dall’attività editoriale a quella teatrale e cinematografica sino alla prossima apertura del Centro internazionale di fotografia a Palermo“.
Lei che “ha saputo interpretare la realtà dell’Italia con costanza, coraggio e pura passione“, perché “la fotografia deve avere un progetto come la vita”.




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